Certeau e la pedagogia

Siamo felici di ricevere la segnalazione di una nuova pubblicazione su Certeau, Una pedagogia dell’esilio: Eterologia, alterità e formazione a partire da Michel de Certeau presso la Franco Angeli in formato Open Access. L’autore, Federico Rovea, è docente presso l’Istituto Universitario Sophia (Loppiano, Incisa e Figline Valdarno) dove insegna Pedagogia della pace e dell’intercultura. La sua ricerca, esito di un percorso di studio dottorale in Scienze dell’Educazione sull’opera di Certeau, mostra come l’analisi di tante figure storiche studiate dal gesuita di Fabula mistica possano ispirare una attitudine creativa essenziale in condizioni di vita in cui la persona non è più nella possibilità di abitare un luogo “proprio”.

Per maggiori informazioni sul libro e l’autore: https://series.francoangeli.it/index.php/oa/catalog/book/809

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La prossima presentazione del libro di Paola Di Cori a Roma Tre

In data 16 maggio alle ore 16:00 verrà presentato a Roma Tre a cura del Dipartimento di Studi Umanistici il libro di Paola Di Cori, Michel de Certeau. Per il lettore comune (Quodlibet). Presenterà Luigi Mantuano, insieme a Manfredi Merluzzi e Maria Chiara Giorda, con la partecipazione dei curatori.

Qui si può scaricare la LOCANDINA.

Una nuova recensione de Michel de Certeau. Per il lettore comune

Ci arriva notizia di una nuova recensione del libro di Paola Di Cori a cura di Paolo Vernaglione Berardi, fondatore della rivista Laboratorio di Archeologia Filosofica. L’articolo, dal titolo Una lettrice poco comune, è una presentazione analitica del saggio di Di Cori e mette in risalto molte delle tematiche che l’autrice ha articolato nel suo testo quali la problematica del “luogo” e quindi della collocazione disciplinare del grande gesuita, il suo viaggio nelle discipline, l’intreccio con la teologia e la sua identità religiosa, il dialogo con molti autori contemporanei, la centralità della pratica seminariale, il rapporto originale tra lettura e scrittura e molti altri. Una presentazione che non nasconde l’ispirazione che Certeau ha avuto per la stessa produzione di Di Cori nei suoi studi sociali sul genere.

Ecco il link della recensione Una lettrice poco comune

Leggere l’attualità con Certeau

Si trova sull’Osservatore Romano di sabato 6 novembre un articolo firmato da Luigi Mantuano, Partecipare tutti all’invenzione del quotidiano, (p. 7) in cui l’autore, da anni dedito a una lettura impegnata dei testi di Certeau non solo a livello accademico ma anche politico e sociale, analizza la situazione sociale di oggi rispetto alla fede e al rapporto con il mondo ecclesiale, dal di fuori e dal di dentro, alla luce delle pagine di Certeau, in particolare Il cristianesimo in frantumi e L’invenzione del quotidiano (ma non solo).

Qui la foto della pagina dell’articolo http://www.micheldecerteau.eu/wp-content/uploads/2021/11/IMG-20211106-WA0008.jpg

Certeau e il maggio francese

Esce per le Edizioni dell’asino un piccolo libretto a cura del noto studioso Giancarlo Gaeta su Certeau in cui il curatore fa rileggere le pagine di Certeau sulla presa di parola e il ’68. Una lettura agile, di appena cinquanta pagine in cui trovare ispirazione per interpretare e trovare impegno nel nostro presente.

Vedi il link: https://asinoedizioni.it/libro/la-presa-della-parola-il-maggio-francese-letto-da-michel-de-certeau/

Una nuova recensione di Michel de Certeau. Per il lettore comune

Ci giunge dalla Spagna, dalla bella rivista di studi culturali La Torre del Virrey, una preziosa recensione di Juan Diego Gonzalez Sanz sul libro di Paola Di Cori, lieti la condividiamo con il nostro pubblico.

Vedi il sito della rivista: https://www.latorredelvirrey.es/

Un saggio su Certeau e la bellezza del morto

Segnaliamo questo bell’articolo di Alessandro Arcangeli trovato sulla rete, sperando di far cosa gradita ai lettori e all’autore.

Il saggio è stato pubblicato nel libro Un mondo perduto? Religione e cultura popolare a cura di Felici e Scaramella.

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Debolezza del credere, tra speranza e fragilità del momento presente

TV 2000 ha dedicato un episodio del programma Il Diario di Papa Francesco all’analisi del tempo attuale della pandemia, tra il senso di fragilità e la speranza animata dalla fede attraverso la presentazione della riedizione del libro Debolezza del credere (Vita e Pensiero) di Certeau. Invitati a parlare ci sono stati la prof. Stella Morra (Gregoriana – Centro di Fede e Cultura Alberto Hurtado), curatrice del volume, e Stefano Pepe, membro storico del nostro gruppo Prendere la parola e lettore appassionato delle pagine certiane.

Nel link troverete l’episodio del programma https://youtu.be/vWtCFD_zdRk

Ritorna Debolezza del credere

Con l’editore Vita e Pensiero torna in libreria Debolezza del credere. Fratture e transiti del cristianesimo a cura di Stella Morra, uno dei testi fondamentali di Certeau teologo e studioso degli aspetti sociali della fede cristiana.

“Perché ripubblicarla? Come spiega la teologa Stella Morra, che firma la prefazione, i motivi sono almeno due: perché Certeau offre in uno stile appassionato e interdisciplinare un ritratto dell’uomo comune tuttora attuale prendendo sul serio ciò che è “comune”; e “perché speriamo che le riflessioni contenute in questo volume ci possano condurre a diventare compagni di strada di questo camminatore ferito che non ha mai smesso di viaggiare”, un punto di riferimento fidato indispensabile nei momenti di incertezza che stiamo vivendo.” (dal comunicato stampa dell’editore)

In un tempo difficile parole e riflessioni forti per rinnovare la speranza nei molteplici percorsi dell’uomo.

Tra Certeau e Foucault su Rassegna di Teologia

Segnaliamo l’articolo di Giuseppe Guglielmi su un tema classico e sempre suggestivo degli studi certiani quale è il rapporto tra l’opera di Certeau e quella di Michel Foucault. Il saggio di Guglielmi – «Il lato notturno della realtà: Certeau interprete di Foucault», in Rassegna di Teologia 61 (2020) 91-114 – ripercorre nei suoi paragrafi alcuni saggi e conseguenti nodi nevralgici nella produzione certiana volti a chiarire le connessioni con il pensiero del suo omonimo.